E’ una vittoria a tutto campo quella ottenuta oggi dal gruppo del PD in Consiglio Comunale. Su richiesta dei consiglieri di opposizione, l’assise cittadina era chiamata a discutere della gestione e della liberalizzazione dei servizi pubblici.
Sul servizio di raccota dei rifiuti la maggioranza ha dovuto accodarsi alle posizioni del PD, riconoscendo la fondatezza delle proposte avanzate dal gruppo democratico in merito alla possibilità di cessare anticipatamente il rapporto con la Latina Ambiente. Latina potrà essere tra i primi comuni d’Italia che recepiscono le direttive sulla gestione dei servizi pubblici scaturite dall’esito del referendum del giugno 2011. Da giovedì prossimo la Commissione Bilancio inizierà l’analisi della proposta di delibera presentata dal PD che prevede la cessazione del rapporto con la Latina Ambiente entro il 30 giugno 2012 e l’indizione di una nuova gar aper l’affidamento del servizio.
Una tappa fondamentale per liberare Latina dalla schiavitù della Latina Ambiente.
Su questo terreno la nostra azione non si fermerà all’importante risultato ottenuto in Consiglio Comunale, ma si spingerà avanti con la presentazione di un quesito all’”Autorità garante della concorrenza e del mercato” per chiedere un parere indipendente che servirà a convincere la parte più consevatrice della maggioranza ad aderire alla nostra proposta per il bene di Latina.
Un altro siginificativo risultato è stato ottenuto sulla gestione della piscina comunale. L’assessore Rino Cecere, nbella sua dettagliata relazione relazione ha fatto sue tutte le critiche mosse dal PD in questi mesi sulla gestione della Piscina Comunale di Via dei Mille.
Ha riconosciuto che la gestione economico finanziaria è completamente fuori controllo, il debito accumulato dal gestore nei confronti del Comune è altisssimo, oltre 240.000,00 Euro. E’ necessario avviare, come richiesto con la mozione del PD recepita dall’intero consiglio comunale all’unanimità, la verifica della situaizone di fatto dando mandato ai dirigenti comunali competenti ad adire le vie legali per arrivare alla risoluzione del contratto. per grave inadempimento.
Anche in questo caso, come per la gestione dei rifiuti, siamo convinti della necessità di risolvere un contratto capestro che si è rivelato fallimentare per l’amministrazione e non è economicamente remunerativo per il privato.
L’obiettivo è quindi quello di procedere alll’ffidamento dell agestione delle piscine con una nuova di gara che preveda, in primo luogo la tutela dell’interesse dell’amministrazione, diversamente da quanto avvenuto fino ad ora.
Il gruppo del PD ha chiesto di acquisire la relazione dell’assessore Rino Cecere che sarà inviata alla procura generale della Corte dei Conti del Lazio.