
Oggi il Consiglio Comunale ha discusso per otto ore le proposte del PD. Abbiamo ottenuto risultati importanti per la città con l’approvazione delle mozioni su: i disservizi postali, l’informatizzazione della macchina amministrativa, la lotta alle ludopatie, la costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport e della nuova piscina Comunale che sarnno portati all’attenzione della Commissione Sport per vagliare la proposta del project financing. La maggioranza ha invece votato contro le proposte sui rimborsi per l’arsenico nell’acqua e dell’Iva sulla Tia, mettendo in campo una logica conservativa tesa a matenere le posizioni per paura di lasciare spazio all’opposizione, una politica assurda che non si fonda sui diritti dei cittadini. Infine hanno votato contro la mozione di censura del comportamento dell’assessore Fanti in seguito ai “fatti” del dormitorio. Un voto senza convinzione visto che nessuno dei consiglieri della maggioranza ha chiesto la parola per difendere l’Assessore. I consiglieri del PD ancora una volta sono stati i protagonisti della giornata politica, dimostrando che c’è ancora la buona politica ed è la politica di gruppo.
“Sarebbe significativo se anche il Comune di Latina aderisse alla giornata di solidarietà prevista per il 27 maggio, esponendo sulla facciata del palazzo Comunale una grande foto di Emanuela Orlandi”. Giorgio De Marchis, capogruppo del Partito democratico a Latina, ha scritto una lettera al sindaco Di Giorgi per chiedere che l’amministrazione aderisca alla “Giornata di mobilitazione per la verità e la giustizia in Italia”, organizzata dalla famiglia Orlandi con l’obiettivo di abbattere definitivamente quel muro di omertà e silenzi che finora ha negato la verità sia su Emanuela sia su tanti altri casi di giustizia negata.
Emanuela Orlandi, cittadina vaticana e figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, aveva 15 anni quando, il 22 giugno del 1983, sparì in circostanze misteriose.
La manifestazione si terrà a Roma domenica 27 maggio: dal Campidoglio partirà una marcia che si concluderà in piazza San Pietro, in occasione dell’Angelus. Il presidente della Provincia di Firenze Barducci ha già esposto una gigantografia di Emanuela sulla facciata di Palazzo Medici Riccardi, il sindaco di Roma Alemanno farà altrettanto in piazza del Campidoglio.
Da qui la lettera per sollecitare la partecipazione anche del Comune di Latina “alla giornata di mobilitazione “per la verità e la giustizia” – si legge nella missiva di De Marchis – per sostenere la battaglia della famiglia Orlandi che cerca la verità sulla scomparsa di Emanuela”.
In allegato il testo completo della lettera indirizzata a Di Giorgi
La conclusione della vicenda dell’emergenza senzatetto mi da l’opportunità di fare alcune considerazioni su uno spaccato particolare di vita che ho avuto modo di osservare da vicino in questi giorni. Come preannunciato da tempo, il primo maggio alle 7 di mattina ci siamo ritrovati davanti ad una situazione di grave dificoltà. Gli operatori del dormitorio provvisorio di via Cellini avavano ricevuto dall’Assessorato ai servizi sociali “l’ordine” di chiudere la struttura. Il tutto era avvenuto senza preoccuparsi del “futuro” degli ospiti del dormitorio. Siamo andati davanti al dormitorio dove abbiamo trovato persone impaurite, arrabbiate e sgomente che non avevano idea di dove andare e, soprattutto, non riuscivano a capire dove avrebbero dormito la notte successiva. Per ore abbiamo atteso che qualcuno dei servizi sociali di Latina si facesse vivo, inutile sottolinearlo, la nostra attesa è stata vana. In molti si chiedevamo perchè il Comune avesse deciso di abbandonare quelle povere persone al loro destino, senza un minimo di protezione. Poi sono arrivati i poliziotti. E sono stati proprio loro a regalare il primo sorriso a quelle persone.

Questa mattina ho visitato l’asilo nido in Via Aniene gestito da una cooperativa in convenzione con il Comune. Insieme a Omar Sarubbo e Nicoletta Zuliani ci siamo confrontati con gli operatori, abbiamo illustrato le nostre presepe per il rilancio dell’assistenza alle famiglie mediante il rafforzamento del sistema dei nidi comunali. Inoltre, abbiamo condiviso l’idea che è necessario aumentare gli investimenti e che è sraro un errore aver impostato la politica delle convenzioni con le cooperative basandosi soltanto sulla logica del eisparmio. I tagli, anche nel Comune di Latina, andranno fatti in altri settori. In questa direzione lavoreremo affinché sia gli asili nido comunali che le strutture in convenzione possano usufruire dei finanziamenti che arriveranno il prossimo anno grazie agli 81 milioni di “finanziamenti per la famiglia” previsti nel piano approvato il 19 Aprile dal Governo. Questo ci fa capire che non è tagliando gli asili pubblici che si risolvono i problemi
La dichiarazione del capogruppo del Partito democratico Giorgio De Marchis sulla minaccia di querela per aver contestato l’assegnazione alla Fondazione Wanda Vecchi della gestione dei soldi per i cittadini che non riescono a pagare le bollette dei rifiuti
Prendo atto della reazione scomposta e offensiva del vicesindaco Cirilli che emerge nel comunicato della Fondazione Wanda Vecchi pubblicato sul suo sito. Cirilli, a corto di idee per rispondere nel merito alla nostra denuncia, preferisce lasciarsi andare a offensive dichiarazioni e irriguardose nei miei confronti sulle quali non risponderò ed eviterò di fare polemica come è nel mio costume e nel mio modo di intendere la politica.