Italia, News, Politica

Da Salisburgo a Campobasso il vento tira sempre da destra. Appunti per una lettura aperta della politica attuale

Domenica si è votato in Molise e nel Land di Salisburgo in Austria. Due mondi distanti e diversi, due risultati elettorali apparentemente impossibili da correlare. In tanti si staranno chiedendo quale sia il legame elettorale tra Campobasso e la città di Mozart. Poco in apparenza, tanto nella sostanza, gli esiti elettorali dicono tanto, molto più …

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Lega-M5S, l’unico governo naturale

Hanno i numeri sia alla Camera che al Senato, programmi in gran parte compatibili, maggioritari in zone diverse del paese, quelli che rispondono ai sondaggi li vogliono insieme, non si capisce perché il matrimonio, per restare nel campo dei contratti che va tanto di moda, tra Lega e M5S non sia stato ancora celebrato. Berlusconi …

Italia, News, Politica

Non è sull’elezione dei Presidenti delle Camere che si giudica un’alleanza

Un passo indietro. Nel 2013 l’elezione dei Presidenti della Camera e del Senato fu salutata e valutata come una vittoria inequivocabile della linea politica di Bersani. La strada sembrava in discesa. Gli ostacoli insormontabili vennero fuori quando bisognava costruire una maggioranza per il governo, malgrado i numeri favorevoli nella Camera dei Deputati, grazie al premio …

Italia, News

Valls, i voti e la Democrazia

Manuel Valls, il penultimo primo ministro socialista francese non ha fatto molto per rendersi simpatico, soprattutto negli ultimi mesi.

Dopo aver perso le primarie contro Benoit Hamon ha dichiarato che avrebbe sostenuto Macron nelle elezioni presidenziali francesi.

Un minuto dopo la vittoria del suo ex Ministro, ha dichiarato che il Partito Socialista era morto e che nelle elezioni politiche si sarebbe candidato nelle liste di “En Marche”, ricevendo un benservito dall’entouorage presidenziale che lo riteneva non candidabile in quanto esponente di primo piano dell'”ancien regime”, quello che il macronismo vuole spazzare via. 

La scarsa popolarità e l’irriverenza che gli è riservata in tutti i social non lo hanno scoraggiato, si è ricandidato da indipendente nell’Essonne un collegio elettorale poco a sud di Parigi. 

Ieri sera dopo una battaglia serratissima è stato rieletto con una margine strettissimo sulla candidata della “sinistra”, appena 139 voti. 

Una chiassosa contestazione ha accompagnato l’annuncio della sua rielezione, non poteva essere altrimenti visto che i socialisti ed En Marche non hanno schierato candidati in quel collegio per un accordo di “desistenza”.  

Tuttavia l’elezione du Valls ha dimostrato che nella democrazia francese in presenza di consenso nulla è precluso però il seggio in parlamento deve essere conquistato con il sudore non solo elettorale.  

Vale per Valls e per tutti gli altri leader, come Marine Le Pen, che hanno dovuto conquistarsi il seggio con il voto. 

Diversamente, in Italia, i parlamentari, ormai da molti anni vengono nominati dai partiti nelle liste bloccate e per essere eletti non hanno bisogno di chiedere il voto nemmeno al vicino di casa.

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