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Davanti ai nuovi aumenti pronta un'azione collettiva per chiedere il rimborso dell'IVA In Consiglio Comunale i quesiti sull'illegittimità della delibera istitutiva della TIA
Un PEF da oltre 21 milioni Euro, aumenti in bolletta del 10%, questi sono i regali che i partiti della maggioranza del Comune di Latina hanno preparato per il 2010. Coloro che volessero visionare il PEF della società partecipata, potranno scaricare il documento dal sito www.giorgiodemarchis.it.
Un metodo per garantire maggiore trasparenza prima dell'avvio della fase dibattimentale che sia annuncia più difficile del solito «con questa operazione trasparenza – commenta Giorgio De Marchis Coordinatore comunale del PD– mi aspetto che i cittadini, in particolare quelli che hanno competenze tecniche, prendano visione del documento suggerendo eventuali soluzioni». «E' sufficiente leggere il PEF – continua De Marchis – per rendersi conto dell'aumento esponenziale dei costi di gestione della TIA che. soltanto nel periodo 2008-10 sono passati da 19.789.355,46 a 21.880.682,79 con un incremento del 10%». C'è il rischio che si vada incontro ad un progressivo aumento nei prossimi anni, il carico tributario della TIA è eccessivo e già oggi il costo della raccolta dei rifiuti nel capoluogo è tra i più alti in Italia. «Abbiamo chiesto alla Latina Ambiente di presentare diversi piani gestionali per comparare servizi e relativi costi - aggiunge De Marchis – altrimenti c'è il rischio di discutere un piano blindato e immodificabile». Ma i problemi per il Comune di Latina non finiscono con il nuovo PEF e con la fatturazione, infatti dopo la sentenza della Commissione Tributaria che disapplicava la TIA a causa della “illegittimità” della delibera istitutiva del nuovo Tributo, c'è il rischio che la società soccomba sotto migliaia di ricorsi. «Dalle parti di Piazza del Popolo – continua De Marchis – hanno sempre fatto finta di nulla, in questi mesi sono state centinaia le istanze di rimborso presentate dai cittadini alla Latina Ambiente, oggi, davanti all'ostinato silenzio della società e dell'amministrazione, si rende necessario un passaggio istituzionale con la presentazione di un'interrogazione alla quale farà seguito una mozione in Consiglio Comunale». Qualora l'Amministrazione e la maggioranza insistessero sulla strada del silenzio si procederà ad un'azione pubblica e collettiva in sede giurisdizionale con la presentazione di migliaia di ricorsi in Commissione Tributaria. Inoltre è rimasta canora irrisolto il problema dell'applicazione dell'IVA,«anche in questo caso la società si sta nascondendo e – conclude De Marchis – come già avvenuto a Venezia siamo pronti ai ricorsi giudiziari per ottenere il rimborso dell'IVA, nel frattempo mi auguro che l'imposta non venga applicata nella fatturazione 2010, in questa direzione verrà posto un quesito formale all'assessore all'ambiente».
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