|
IVA sulla TIA necessaria ed opportuna una delibera di indirizzo da parte del Consiglio |
|
|
|
|
Giovedì 04 Febbraio 2010 17:00 |
|
Davanti all'immobilismo dell'amministrazione pronti i ricorsi in Commissione Tributaria
Mentre gran parte dei comuni italiani cominciano a confrontarsi con la questione dei rimborsi dell'IVA sulla TIA, l'Amministrazione comunale di Latina continua a non accorgersi del problema. «Nel corso dell'ultima Commissione Ambiente – afferma Giorgio De Marchis Segretario Comunale del PD – è apparso evidente che c'è una grande confusione sul da farsi, il PEF in discussione non tiene conto delle conseguenze della sentenza della Corte Costituzionale 238/2009».
Diverse amministrazioni pubbliche in Italia, anche per rispondere alle sempre più frequenti domande dei cittadini, hanno approvato deliberazioni con le quali forniscono ai gestori del servizio TIA importanti indicazioni per procedere ai rimborsi e per comunicare le intenzioni dell'amministrazione. «A Latina non succede nulla, da mesi denunciamo – continua De Marchis – la situazione di stallo, in seguito alle migliaia di ricorsi presentati dagli utenti, i costi per il contenzioso sostenuti dal gestore sono notevolmente aumentati, tuttavia la maggioranza e l'amministrazione non riescono ad approvare una delibera di indirizzo che in questa circostanza sarebbe utilissima». Davanti all'immobilismo dell'amministrazione comunale, alla luce del PEF e della nuova fatturazione che avverrà entro pochi mesi, è opportuno che il Consiglio Comunale provveda all'approvazione di un atto di indirizzo contenente le indicazioni per la società di provvedere ad emettere per l'anno 2010 le fatture senza l'IVA, nello stesso tempo segnalando al Ministero dell'Economia la necessità di avviare al più presto una procedura per garantire il rimborso dell'IVA versata negli anni precedenti. In assenza di una proposta da parte dell'amministrazione, il PD presenterà in Consiglio Comunale un progetto di delibera che invita la Latina Ambiente a non applicare l'IVA per il 2010 ed a restituire direttamente, senza attendere le decisioni ministeriali, l'IVA introitata dopo la sentenza del 2009. L'adozione di questo provvedimento consentirebbe all'amministrazione di tutelarsi anche davanti alla prevedibile valanga di ricorsi che tra qualche giorno cominceranno ad arrivare davanti alla Commissione Tributaria provinciale. «E' opportuno ricordare che dopo la fase delle istanze di rimborso inviate alla Latina Ambiente – conclude De Marchis – alla quale la società ha risposto in modo evasivo, i cittadini si stanno organizzando per ricorrere davanti alla Commissione Tributaria provinciale alla luce dei ricorsi accolti in altre provincie».
|