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La Latina Ambiente è intenzionata ad applicare l'IVA sulla TIA nella fatturazione 2010 anche in presenza della sentenza n. 238 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegitimità dell'applicazione dell'IVA.
La cosa peggiore è rappresentata dall'atteggiamento ambiguo della maggioranza che non ha assunto una posizione chiara in merito, ma si è limitata alle dichiarazioni spontanee e spesso contraddittorie dei singoli Consiglieri.
Il PD ha presentato una proposta in Commissione Ambiente con la quale il Consiglio Comunale invita la Latina Ambiente a fatturare per l'anno 2010 non imputando l'IVA.
La restituzione dell'IVA sulla TIA è sacrosanta soprattutto in una città come Latina che figura tra le dieci città più care d'Italia per la TIA.
Con il docuemnto presentato in Commissione si chiede alla Giunta Comunale e agli Assessorati competenti di interrogare il Ministero dell'Economia in mertio alle modalità di restituzione dell'IVA per il periodo dal 2006 al 2010.
Di seguito il teso del documento presentato nella seduta della Commissione ambiente del 23 febbraio:
Il Consiglio Comunale di Latina
Premesso che la sentenza della Corte Costituzionale n 238 del 24.07.2009 ha cambiato profondamente la materia ed i contenuti della Tariffa di Igiene Ambientale in quanto, secondo la Corte, la TIA presenta le caratteristiche del “tributo” per diverse motivazioni tra le quali: a)struttura autoritativa e non sinallagmatica; b)fonte del prelievo derivata da determinazione normativa e non contrattuale; c)criteri di commisurazione eccedenti gli elementi disponibili del soggetto passivo; d)copertura dei costi generali del servizio di smaltimento comprendenti quelli prodotti o producibili dagli utenti e la raccolta dei rifiuti sulle strade e sulle aree pubbliche;
Ritenuto che è in corso presso la Commissione Ambiente del Comune di Latina la discussione del PEF 2010 e che sarebbe auspicabile l'adozione di un indirizzo del Consiglio Comunale che ridefinisca le Tariffe TIA in ottemperanza al dettato della sentenza n. 238 della Corte Costituzionale;
Invita il soggetto gestore della TIA (Latina Ambiente SpA) ad adottare tutte le procedure e le correzioni al PEF 2010 al fine di consentire la fatturazione relativamente all'anno 2010 senza imputare l'IVA al 10% in quanto la sua applicazione è stata dichiarata illegittima dalla sopracitata sentenza della CC;
Invita la Giunta Comunale, l'Assessore all'Ambiente e l'Assessore al Demanio a formulare un quesito al Ministero dell'Economia in merito alle modalità di rimborso dell'IVA dall'anno 2006 al 2009.
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