| Ritorno al Nucleare, rischio “area militarizzata” a Latina. Deboli e contraddittorie le posizioni del PdL |
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Tweet me!| Lunedì 26 Luglio 2010 07:57 | |||
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Dim lights Embed Embed this video on your site Da molto tempo le forze di opposizione hanno segnalato che il rischio della riattivazione della Centrale Nucleare di Borgo Sabotino fosse elevato. Contestualmente gli esponenti dell'ex maggioranza comunale continuavano a lanciare rassicurazioni ai cittadini fidandosi delle promesse del Governo che, puntualmente, si sono rivelate false. Era chiaro che l'unico obiettivo era quello di posticipare la discussione dopo le elezioni regionali «usando le armi della demagogia e dell'inganno – spiega Giorgio De Marchis Coordinatore Comunale del PD – il centro destra ha preso in giro gli elettori, in modo particolare quelli del capoluogo e della provincia di Latina, affermando inizialmente che il nucleare non sarebbe stato mai riattivato nel Lazio per poi smentire con dichiarazioni di segno opposto dalle quali trapelano le reali intenzioni del governo». Il pericolo di vedere nuove centrali installate nel territorio pontino è altissimo «siamo preoccupati in modo particolare – continua De Marchis – dalla debolezza delle posizioni politiche messe in campo dal PdL, il neo consigliere Galetto farebbe bene a chiedere lumi alla Presidente Polverini, piuttosto che usare anche questo argomento unicamente in chiave polemica interna, in spregio dei cittadini». Dopo mesi di dichiarazioni solenni, è giunto il momento di mettere in campo un'azione seria per contrastare l'azione del Governo Berlusconi sulla localizzazione delle nuove centrali, «l'idea dello studio epidemiologico, sostenuta da Fabrizio Cirilli è condivisibile – continua de Marchis – tuttavia non è sufficiente, infatti il decreto che rilancia il nucleare in Italia contiene una norma pericolosa che prevede la “militarizzazione” dei siti civili, escludendo le istituzioni locali da ogni processo partecipativo». Appare chiaro che questo indirizzo autoritario esclude il coinvolgimento della popolazione e taglia fuori tutte quelle forme di opposizione che si volessero mettere in campo, pertanto è necessario da subito mettere in campo un'azione cittadina forte, mirata a sensibilizzare ed a mobilitare la popolazione prima della decisione finale che rischierebbe di essere irreversibile. Il Partito Democratico di Latina terrà una conferenza stampa il giorno 27 luglio per denunciare questo stato di cose e per presentare un piano di proposte e di attività, alla conferenza sarà presente il sen. Francesco Ferrante (www.francescoferrante.it) componente della Commissione Ambiente, Territorio e Beni Ambientale.
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