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Intervento sulle infiltrazioni mafiose a Latina
«Le volumetrie concesse dalla passata amministrazione hanno attirato la malavita. Serve un nuovo Piano regolatore»
«FACEVANO finta di non crederci, in piazza del Popolo speravano che la mafia si fermasse a Fondi. E invece non è così, come abbiamo sempre sostenuto, la malavita ha da tempo puntato gli occhi su Latina». Il segretario comunale del Partito democratico Giorgio De Marchis non si sorprende più di tanto delle implicazioni pontine dell’indagine napoletana sugli appalti, che ha svelato come i casalesi attuassero uno stretto controllo sull’edilizia pontina.
Il leader comunale del Pd dice che «ha ragione Latina Oggi a dire che tutti noi abbiamo sottovalutato l’allarme, i segnali che quotidianamente ci arrivavano. Anche se, ad onor del vero, noi dell’opposizione questi problemi li abbiamo sollevati. Solo che non ci ascoltava nessuno».
Secondo De Marchis la ragione principale che ha scatenato l’interesse della camorra sta nel fatto che «per anni l’amministrazione comunale s’è rifiutata di realizzare un nuovo piano regolatore, continuando ad insistere con le varianti al piano Piccinato. Un proliferare di volumetrie che ha fatto la gioia delle organizzazioni camorristiche, che non vedevano l’ora di mettere le mani sugli appalti». Il segretario del Pd è poi convinto che «i segnali erano da tempo evidenti. Solo che in Comune facevano finta di nulla, pensando che solo a Fondi potevano esserci gli interessi della camorra. Una sottovalutazione incomprensibile, soprattutto dopo i continui allarmi che le opposizioni hanno lanciato in Consiglio comunale. Il dato allarmante, oggi, è che il sistema degli appalti e sub-appalti non si fermava a Fondi, ma arrivava fino a Latina. Ora ci sono le prove. E bisogna iniziare a mettere un argine in proposito». Secondo De Marchis, diventa indispensabile, per il futuro «iniziare a cambiare questo sistema attraverso il quale le organizzazioni criminali hanno proliferato sul nostro territorio. In questo senso, credo che uno dei primi atti della nuova amministrazione comunale dovrà essere quello di studiare un nuovo piano regolatore, che contenga solo le volumetrie indispensabili e che metta un freno alla crescita incontrollata della nostra città. Questa - conclude il segretario del Pd Giorgio De Marchis - è l’unica arma che abbiamo per arginare la penetrazione della criminalità organizzata sul territorio di Latina».
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