Italia, News

Valls, i voti e la Democrazia

Manuel Valls, il penultimo primo ministro socialista francese non ha fatto molto per rendersi simpatico, soprattutto negli ultimi mesi.

Dopo aver perso le primarie contro Benoit Hamon ha dichiarato che avrebbe sostenuto Macron nelle elezioni presidenziali francesi.

Un minuto dopo la vittoria del suo ex Ministro, ha dichiarato che il Partito Socialista era morto e che nelle elezioni politiche si sarebbe candidato nelle liste di “En Marche”, ricevendo un benservito dall’entouorage presidenziale che lo riteneva non candidabile in quanto esponente di primo piano dell'”ancien regime”, quello che il macronismo vuole spazzare via. 

La scarsa popolarità e l’irriverenza che gli è riservata in tutti i social non lo hanno scoraggiato, si è ricandidato da indipendente nell’Essonne un collegio elettorale poco a sud di Parigi. 

Ieri sera dopo una battaglia serratissima è stato rieletto con una margine strettissimo sulla candidata della “sinistra”, appena 139 voti. 

Una chiassosa contestazione ha accompagnato l’annuncio della sua rielezione, non poteva essere altrimenti visto che i socialisti ed En Marche non hanno schierato candidati in quel collegio per un accordo di “desistenza”.  

Tuttavia l’elezione du Valls ha dimostrato che nella democrazia francese in presenza di consenso nulla è precluso però il seggio in parlamento deve essere conquistato con il sudore non solo elettorale.  

Vale per Valls e per tutti gli altri leader, come Marine Le Pen, che hanno dovuto conquistarsi il seggio con il voto. 

Diversamente, in Italia, i parlamentari, ormai da molti anni vengono nominati dai partiti nelle liste bloccate e per essere eletti non hanno bisogno di chiedere il voto nemmeno al vicino di casa.

Latina, Politica

Una classe politica ossessionata dalla toponomastica ma in pochi conoscono i nomi delle strade

E ci risiamo, l’unica vera grande ossessione della politica latinense ritorna prepotentemente sulla scena, la toponomastica. Ogni amministratore che varca la soglia della torre comunale non riesce ad evitare il virus, non riesce a liberarsi dalla necessità di rinominare le strade, un gesto automatico, qualcosa di inconscio per lasciare una traccia del proprio passaggio. In …

Latina, News, Politica

Perché la “responsabilità” con il ribaltone di Formia non c’entra nulla

Non c’è bisogno di ricorrere alla passata dialettica “antifazzoniana” per dimostrare che il principio della “responsabilità”, “rispondere a qualcuno” delle conseguenze delle proprie azioni, con il cambio di maggioranza andato in scena ieri nel Consiglio Comunale di Formia non c’entra nulla. Non sono i formiani che quattro anni fa votarono per l’ex maggioranza i destinatari della …

Idee e Opinioni

La democrazia diretta dei grillini non avrà bisogno di politici, compresi loro

Norberto Bobbio scriveva che “nulla rischia di uccidere la democrazia più che un che eccesso di democrazia”. Una frase sulla quale dovrebbero riflettere i consiglieri grillini romani autori delle proposte per la modifica dello Statuto della città di Roma con le quali si introduce la possibilità di presentare petizioni online e di celebrare Referendum consultivi senza …

Italia, News, Politica

Il garantismo peloso dei 16 senatori democratici sul caso Minzolini. Un errore fatale.

La sera precedente eri incollato davanti alla tv per seguire il dibattito sulle presidenziali francesi. Sebbene tifassi per Emmanuel Macron cercavi la conferma di quanto hai letto in questi anni. Lo sguardo passava velocemente dal monitor della TV al liveteew sullo smartphone, per non perdere nessun passaggio. Non c’è voluto molto per capire che tutto quello che …

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